@jordanoffline
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Comune francese
Terreno
Villars-les-Dombes (AFI: [vilaʁ le dɔ̃b], , localmente: [vilaʀ le dɔ̃b]) è un comune francese di 4 418 abitanti situato nel dipartimento dell'Ain della regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi.
Tennista francese
Essere
Richard Gasquet (Béziers, 18 giugno 1986) è un allenatore di tennis ed ex tennista francese. Talento precoce, già nº 1 juniores, è famoso soprattutto per i suoi eleganti colpi di rovescio a una mano. Ha vinto 16 titoli in singolare nell'ATP Tour. Le sue migliori prestazioni nei tornei del Grande Slam in singolare sono state tre semifinali, a Wimbledon 2007 e 2015, e una volta agli US Open 2013. Il suo miglior piazzamento in carriera in singolare è stato il nº 7 al mondo, raggiunto il 9 luglio 2007. Detiene il record nazionale per numero d'incontri vinti nel circuito ATP. Ha vinto il titolo di doppio misto all'Open di Francia 2004, in coppia con Tatiana Golovin. Ha anche vinto la medaglia di bronzo olimpico del doppio maschile nel 2012 in coppia con Julien Benneteau. Ha fatto parte della squadra francese che ha vinto la Coppa Davis 2017. Insieme a Kristina Mladenovic, ha vinto anche la Hopman Cup 2017.
Scrittrice e regista algerina
Assia Djebar, pseudonimo di Fatima-Zohra Imalayène (Cherchell, 30 giugno 1936 – Parigi, 6 febbraio 2015), è stata una scrittrice, poetessa, saggista, regista e sceneggiatrice algerina. Esponente del pensiero femminista, il tema principale delle sue opere è la condizione della donna in Algeria. Considerata una delle più influenti scrittrici maghrebine, è stata la prima autrice del Maghreb a essere ammessa all'Académie française (il 16 giugno 2005).
Pamiers /paˈmje/ è un comune francese di 16 468 abitanti situato nel dipartimento dell'Ariège nella regione dell'Occitania, sede di sottoprefettura. La cittadina possiede due chiese di un certo pregio entrambe trecentesche ed entrambe rifatte nel XVII secolo: Notre-Dame-du-Camp e St-Antonin.
Incidente aereo
Il volo Air France 447 era un volo di linea intercontinentale in servizio dall'aeroporto Galeão di Rio de Janeiro, Brasile, all'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, Francia. Lunedì 1º giugno 2009, alle ore 02:14 UTC, l'aeromobile che effettuava il volo, un Airbus A330-200 della compagnia aerea Air France, registrato F-GZCP (primo volo il 25 febbraio 2005), perse i contatti coi sistemi di tracciamento e col controllo del traffico aereo; si scoprì che era precipitato nell'oceano Atlantico causando la morte di tutte le 228 persone che portava a bordo, di cui 216 passeggeri, 3 piloti e 9 assistenti di volo. La zona dell'oceano in cui si verificò l'incidente è situata a circa metà percorso tra l'Africa e l'America meridionale. Nella mattinata del 2 giugno fu data notizia del ritrovamento di alcuni resti, che poi si rivelarono non appartenenti all'aereo scomparso, ma probabilmente a una nave: questa circostanza rese il caso un giallo. Nel corso delle prime operazioni di ricerca nessun superstite fu ritrovato: vennero recuperati 51 corpi e alcuni rottami galleggianti. La prima fase delle ricerche si concluse il 27 giugno 2009; vi furono poi altre fasi di ricerca nel corso dei due anni successivi. Le indagini, durate complessivamente tre anni (dal giugno 2009 al giugno 2012), furono inizialmente ostacolate dalla mancanza di testimonianze oculari e di tracce radar attendibili, oltre che dalla difficoltà di recuperare i resti del velivolo e le scatole nere, individuate e recuperate dal fondo dell'oceano soltanto due anni dopo l'incidente, nel maggio 2011. Le relazioni preliminari e intermedie del BEA rivelarono che l'aereo si schiantò a seguito di uno stallo aerodinamico e che, pochi minuti prima dell'impatto, i tubi di Pitot iniziarono a fornire indicazioni di velocità aerodinamica errate a causa della formazione di ghiaccio che ne avrebbe causato il congelamento, l'otturazione e il conseguente malfunzionamento. L'ostruzione del tubo di Pitot era già stata responsabile in passato degli incidenti del Volo Northwest Airlines 6231 nel 1974 e dei voli Birgenair 301 e AeroPerù 603 nel 1996. Inoltre, i rapporti del BEA indicarono che i piloti non erano stati addestrati a pilotare l'aereo "in modalità manuale" e non erano in grado "di riconoscere tempestivamente e rispondere a un malfunzionamento del sensore di velocità ad alta quota"; questo non era un requisito di formazione standard al momento dell'incidente. La relazione finale delle indagini sull'incidente venne rilasciata dal BEA in una conferenza stampa a Le Bourget il 5 luglio 2012 e indicò gli errori dei piloti ed i guasti tecnici come principali cause dell'incidente; in particolare, evidenziò l'incoerenza tra le misure della velocità riportate dagli strumenti a seguito dell'ostruzione dei tubi di Pitot da parte di cristalli di ghiaccio, che causarono la disattivazione del pilota automatico; interventi inappropriati da parte dei piloti, che portarono il velivolo in una condizione di stallo e, infine, la mancata comprensione della situazione di stallo sempre da parte dei piloti, che – se prontamente identificata – avrebbe invece reso possibile il recupero della normale attitudine di volo. Il processo penale iniziò il 10 ottobre 2022 e si concluse l'8 dicembre 2022, la sentenza venne emessa il 17 aprile 2023: i due imputati, Air France e Airbus, processati per omicidio colposo, vengono assolti dal tribunale penale di Parigi. Il 27 aprile 2023 l'accusa presenta ricorso. Un nuovo processo, ha avuto inizio il 29 settembre 2025, e si è concluso il 21 maggio 2026 con la condanna di Air France e Airbus per omicidio colposo, e il pagamento di una multa di 225 mila euro ciascuna. Air France e Airbus hanno tuttavia annunciato ricorso in Cassazione. Paul-Louis Arslanian, capo del BEA, descrisse la tragedia come il peggior incidente nella storia dell'aviazione francese e il più catastrofico incidente aereo di linea commerciale nel mondo verificatosi dal momento dello schianto del volo 587 dell'American Airlines a New York nel 2001. Fu inoltre il primo incidente mortale su un aereo di linea Airbus A330 in servizio passeggeri; nessun altro aereo passeggeri dell'era moderna era mai scomparso in modo così repentino, senza avere nemmeno il tempo di lanciare un mayday. L'opinione pubblica in Brasile, Francia e Germania seguì attentamente il caso del volo AF 447, perché la maggior parte dei passeggeri a bordo del velivolo provenivano da quelle nazioni. La maggioranza dei passeggeri a bordo dell'aereo, era in viaggio per motivi di lavoro e turismo.